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AIUTATECI ad impedire l’ennesimo (e scandaloso) STOP alla ricerca sulle NANOPATOLOGIE !!!

17 gennaio 2010


Per salvare la ricerca sulle nanopatologie, evitando che il microscopio elettronico venga scippato agli scienziati che le studiano, UNICI IN ITALIA E TRA I POCHI NEL MONDO, vi prego di aiutarmi a sommergere i seguenti indirizzi con il messaggio che trovate di seguito

info@bortolanionlus.it, info@beppegrillo.it, beppe@beppegrillo.it, rettore@uniurb.it, diramm@uniurb.it
AIUTATECI ad impedire l’ennesimo (e scandaloso) STOP alla ricerca sulle NANOPATOLOGIE !!!

Entro settembre VENGONO A SEQUESTRARE il microscopio a MODENA !!!

DIFFONDETE LA NOTIZIA DI QUESTO NUOVO FURTO DA PARTE DELLE LOBBY DELL’INCENERIMENTO !!!

Per la nostra salute e per il bene delle future generazioni……
Gentili Signori,

siamo un gruppo di donatori che, tempo fa, hanno aderito alla raccolta fondi in favore della ricerca di Antonietta Gatti e Stefano Montanari sulle nanopatologie, raccolta fondi finalizzata all’acquisto di un microscopio con cui i due ricercatori avrebbero potuto continuare le loro ricerche interrotte quando era stato levato loro un precedente microscopio, per ragioni burocratiche e passaggi di proprietà tra enti.

Misteriosamente ci troviamo ad assistere al ripetersi di questo iter: la Bortolani Onlus, depositaria formale della proprietà del microscopio attualmente istallato nel laboratorio modenese di Gatti e Montanari, ha improvvisamente, deliberatamente e silenziosamente donato il suddetto microscopio all’Università di Urbino con decorrenza da OTTOBRE 2009, senza avvisare né gli scienziati, né i donatori della raccolta fondi, e ancor più grave e assurdo, nonostante nell’Università di urbino non figuri nessuno che faccia ricerca sulle nanoparticelle, e nonostante non abbiano le attrezzature di supporto necessarie, e nessuno in grado di usare tecnicamente tale strumento per le ricerche sulle nanopatologie (vengono a sequestrare entro questo SETTEMBRE !).

Sottrarre il microscopio ESEM a Stefano Montanari e Antonietta Gatti, oltre che costituire una truffa nei confronti dei donatori della raccolta fondi istituita per la loro ricerca, significa:
A) che il progetto europeo attualmente in atto non potrebbe essere terminato;

B) che gli studenti universitari che stanno usando il microscopio elettronico presso il laboratorio Nanodiagnostics di Modena per le loro tesi non si laureerebbero;

C) cosa più grave di tutte, che gli scienziati non potrebbero continuare la loro ricerca sulle nanopatologie, ricerca all’avangiardia e di interesse internazionale.

Abbiamo letto che i motivi che hanno spinto la Bortolani onlus a comportarsi in questa maniera sinistra, risiederebbero nel sotto-utilizzo del microscopio da parte del duo Montanari/Gatti.

Ora, a parte il fatto che non ci risulta che NESSUNO della suddetta onlus abbia mai messo piede in laboratorio né abbia la preparazione sufficiente per determinare i tempi e i modi per svolgere una ricerca scientifica, ma ha la Bortolani Onlus dimenticato che la causale delle donazioni fatte da privati cittadini di tutta Italia era specificamente “per la ricerca sulle nanopatologie di Antonietta Gatti e Stefano Montanari”?

Inoltre ecco uno scarno elenco dei risultati raggiunti con il presunto “sotto-utilizzo” del microscopio da parte dei due scienziati di Modena:

1) hanno scoperto il meccanismo con cui militari e civili si ammalano in seguito alle esplosioni ad alta temperatura. Nella legislatura passata la dott.ssa Gatti è stata – ed in quella attuale continua ad essere – consulente a titolo gratuito della commissione senatoriale sulle patologie dei militari reduci dalle “missioni di pace” (si paga anche le spese di trasferta). Grazie a loro, l’Italia è la PRIMA NAZIONE AL MONDO ad aver riconosciuta l’interazione patologica dei loro organismi con le nanoparticelle metalliche come causa di servizio per i militari malati. Prima quest’ultimi erano abbandonati a loro stessi e morivano misteriosamente di Sindrome del Golfo o dei Balcani, rovinando le famiglie per pagarsi le cure (che nessuno presta gratuitamente). Ora hanno la possibilità di veder risarcito – per quel che può risarcire il denaro – il proprio stato patologico;

2) hanno scoperto che le nanoparticelle sono in grado di entrare nel nucleo delle cellule dove sono potenziali “perturbatori” del DNA;

3) hanno scoperto che le nanoparticelle (e non solo le “nano”) possono entrare nello sperma e sono l’agente patogeno della “Burning Semen Disease”, malattia fino a ieri di origine ignota;

4) hanno scoperto che le polveri possono passare da madre a feto e possono provocare malformazioni la cui compatibilità con la vita dipende da numerosi fattori;

5) hanno analizzato molti alimenti ed integratori di uso comune ed hanno scoperto un pericoloso inquinamento da nanoparticolato in una buona percentuale di essi (vedi alcuni dei campioni analizzati:
http://www.nanodiagnostics.it/CiboPulito.aspx )

6) stanno lavorando per indurre i governi a legiferare per regolamentare l’uso di nanoparticelle ingegnerizzate negli alimenti. Antonietta Gatti è uno dei 17 esperti mondiali del campo (unica italiana), cooptata dalla FAO per studiare l’argomento. Da notare che non tutte le nanoparticelle sono bio-incompatibili, ma quelle formate da leghe metalliche sicuramente SI.

E’ paradossale come una ricerca scientifica tanto importante per il progresso ed il benessere della società, e che desta interesse internazionale, sia al contrario ignorata, e anzi addirittura osteggiata, nel nostro paese.

Vogliamo ricordare che “Nanopathology”, trattato scritto dalla coppia di ricercatori per raccontare le loro scoperte in merito ai danni delle nanoparticelle sulla salute umana, è presente nelle biblioteche di università prestigiosissime come Harvard o come l’Imperial College di Londra, mentre due copie di questo libro sono finite addirittura negli Stati Uniti dietro richiesta di Jason Olive, un collaboratore di Barack Obama. Gatti e Montanari sono stati invitati due volte a Londra da Lord Morris of Manchester, una volta alla Camera dei Lord e una volta alla Società dei Chimici Britannici, a relazionare delle loro ricerche. Per l’autunno è prevista una presentazione dei loro risultati presso il parlamento francese. L’Università di Cambridge ha chiesto loro di scrivere un altro libro sulle loro scoperte.

Da ciò si deduce che sono molto apprezzati all’estero: sono, infatti, a capo di un gruppo di ricerca internazionale dalla Comunità Europea.

Nel Bel Paese AL CONTRARIO, l’unico atto di attenzione espressa verso i brillanti scienziati sembra quello di ostacolarli.

PERCHE’ !?…….

RIBELLIAMOCI a QUESTA ASSURDA E IMMORALE INGIUSTIZIA !!!

Links per approfondimenti:

http://www.nanodiagnostics.it

http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Montanari

http://www.stefanomontanari.net/

http://www.bortolanionlus.it/

http://www.ilconsapevole.it/autori/_stefano_montanari.php
http://www.openjournalist.com/cultura/scienza/ricerca-italiana-allavanguardia-sulle-nanopatologie-trova-spazio-nel-bel-paese http://mizcesena.blogspot.com/2008/12/intervista-stefano-montanari-scienziato.html

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