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Malavventurato giorno

18 gennaio 2010

Pensavo ad Haiti, a quell’immane tragedia, e subito riaffiora il ricordo dello Tsunami del 26/12/2006 nell’arcipelago Indonesiano che provocò la morte di oltre 200.000 persone. Si parla di moltissimi morti, e il numero è destinato a crescere giorno per giorno, potrebbe superare quello dello Tsunami, ma il punto non è questo: per l’Indonesia la solidarietà è scattata praticamente subito, perché ad Haiti è così lenta? Tutti quei bambini, che ne sarà di loro? Non sono un sentimentale, ma la coscienza umana regna in ogniuno di noi e con questa lettera, di un amico volevo ricordare questo popolo.

Pensando ai nostri figli ad Haiti e ovunque i diritti umani sono calpestati
Malavventurato giorno
quando un infante afflitto
non può correre
con il pensiero
verso il tempo avvenire
Tra l’indifferenza di tanti
e di chi è privo di luce
negli occhi.
là dove iene voraci
spargono sangue innocente
non tutti i salmi
terminano… in gloria.
Dolce fantolino.
Dolce cucciolo.
Dolce bambina.
Mettere al mondo
una creatura
non può
non può
alimentare la fame…
partorire la tristezza
e il dolore:
un sonno eterno
innaturale
che languidi potenti
privi di scrupoli
hanno trasformato in legge…
Hanno trasformato gli edifici in caserme:
le Chiese in tribunali requirenti:
e acqua e terra e sole e aria
in proprietà privata
per pochi…
E corpi inorganici
adagiati in superficie o dentro il suolo
in un arsenale
che accoglie ordigni di morte.
Noi chiediamo semplicemente che ogni bruco
possa divenire farfalla…
E un cucciolo correre
verso il futuro…
La carestia e le guerre
come le ingiustizie ed ogni devastazione
sono l’opera
di chi odia il genere umano.
La pena capitale
aleggia tra personaggi d’ogni età
e d’ogni condizione
tra i miseri e gli ultimi
e tu…
danza
per la pioggia e per il sole
per il fuoco e gli oceani
per il vento e i diritti
per curare la grande Madre.
E poi… prendi tra le braccia
quel fantolino
Stringilo forte al tuo petto
Che senta i battiti del tuo cuore
La tua anima
Il tuo pensare
E apriti al suo sorriso:
non è molto
ma può bastare
può essere sufficiente
per iniziare il viaggio
verso un buon domani.
Per riprendere la strada della ribellione.
I parassiti hanno sempre temuto la nostra fantasia.
Hanno sempre temuto le gocce inventate dalla ragione…

Michele Capuano

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